Bruce Chatwin, scrisse: « Anatomy of Restlessnes » a cavallo degli annio 80'. Naturalmente, dopo anni di vagabondaggi, decise che era giunta l’ ora, non di mettere radici , ma almeno di farsi una casa. Davanti alla « lapide della natura stanziale » - tipicamente occidentale -, Chatwin pesa i pro e contro prima di decidere che tra un alloggio imbiancato di un cottage in campagna, o di una garconniere sulla Rive Gauche, è meglio una casa a Londra ( a 100 metri dalla National Library http://www.bl.uk/aboutus/index.html) , dal soffitto alto. Perché, dopotutto Londra è : « un posto come un altro per appendere il cappello ». Per fortuna, anche se non riesco ancora ad immaginarmi l'attaccapanni. Resta il fatto che sono miracolosamente scampata dai mutui a tassi agevolati, dai badge con la fotografia del contrario di me stessa, dalle lettere di accompagnamento con gli allegati. Brucio nel vento, irrequietezza, quando il sole frammenta le porte della conoscenza. Anche a Rahimyar Khan, in Pakistan siamo benvenuti.
«Ciò che la fotografia riproduce all'infinito ha avuto luogo una sola volta.» Roland Barthes
«La mia unica ambizione è quella di non essere nessuno, mi sembra la soluzione più sensata.» Charles Bukowski