RIO DE JANEIRO - Ana Cristina Cesar ha vissuto più di una volta, ha viaggiato il mondo, ha studiato letteratura, cinema, poesia e ha pubblicato in edizioni indipendenti.
pulito e in attesa di me:
invito muto
Ho un letto bianco
e pulito e in attesa di me:
muto invito
Ho una vita bianco
e pulita in attesa di me.
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Tu vuoi il sonno: spógliati dei rumori, e
dei resti del giorno, lévati dalla bocca
il traffico e il pugnale, ombre delle
tue grida, e vestiti, pianti, corde e
anche i volti che appaiono al
tuo sonoro modo di dare, e gli altri corpi
che si stendono e si calpestano, e le mosche
che volano sul cadavere di tuo padre, e il dolore (non sentire)
che si prepara a carpire la tua veglia, e i canti che
dimenticarono le tue braccia e i tanti movimenti
che perdono i tuoi silenzi, e i venti alti
che non dormono, che ti guardano dalla finestra
e dalla tua porta penetrano come pazzi
poiché niente ti abbandona né tu al sonno
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L’originale in Portoghese:
TU QUERES SONO
Ana Cristina Cesar
Tu queres sono: despe-te dos ruídos, e
dos restos do dia, tira da tua boca
o punhal e o trânsito, sombras de
teus gritos, e roupas, choros, cordas e
também as faces que assomam sobre a
tua sonora forma de dar, e os outros corpos
que se deitam e se pisam, e as moscas
que sobrevoam o cadáver do teu pai, e a dor (não ouças)
que se prepara para carpir tua vigília, e os cantos que
esqueceram teus braços e tantos movimentos
que perdem teus silêncios, o os ventos altos
que não dormem, que te olham da janela
e em tua porta penetram como loucos
pois nada te abandona nem tu ao sono.
Gui, molto presto, ci vedremo alla Livraria Travessa do Ouvidor a Rio.
