giovedì 14 maggio 2009

« Io sono ( e resterò ) quella bambina di sempre».



« Io sono quella bambina di sempre che lecca la terra per sentire il canto del mondo e guarda i disegni dei pirati di un bambino di sempre che saluta il destino dalle periferie desolate con le rotaie a vista e i papaveri in fiore. Io sono e resterò quella bambina di sempre che non sa voltare le spalle al destino per dirgli addio, ma solo arrivederci. Io sono quella bambina di sempre che cammina storta e guarda dai finestrini degli autobus e dei treni le fogne come le gru: il cielo e la terra in un colpo solo. Io sono quella bambina di sempre che a volte si immagina le persone con i fiori che escono dalla testa e il basilico dal naso. Io sono quella bambina di sempre con il fango negli occhi di chi ha rotolato nel fango e perso gli autobus perché viveva nel suo mondo. Io sono quella bambina di sempre che custodisce i segreti di chi perde gli aerei davanti alle finestre degli aeroporti. Io sono quella bambina di sempre che stende le fotografie al posto dei calzini. Io continuo a essere quella bambina di sempre che ha incontrato una volta un bambino di sempre con due carciofi in mano ».


L'avventura «Mille Miglia» quando il pilota è donna

di Ambra Craighero

BRESCIA – Donne e motori. E' un classico. E spesso la figura femminile è solo complementare alle gare automobilistiche, con la velina o la belloccia di turno a fare bella mostra di sè al paddock o al muretto, ma c'è una manifestazione motoristica in cui anche l'altra metà del cielo ha la possibilità di essere protagonista: la Mille Miglia, una corsa che è anche passerella, che è mito, che è passione e occasione mondana al tempo stesso. Da qualche anno la presenza femminile è sempre maggiore e quest'anno le donne sono ben 89 tra piloti e navigatori: 50 italiane e 39 provenienti da ogni parte del mondo - Olanda, Regno Unito, Germania, Francia, Belgio, Austria, Stati Uniti, Australia, Russia -, e si sono ritrovate a Brescia, dove la corsa inizia e finisce, per coronare il sogno della vita, per una tradizione familiare, per mettersi alla prova, per scrivere la propria avventura come in un libro di storia.

http://motori.corriere.it/varie/09_maggio_14/craighero_mille_miglia_donna_38886be0-405f-11de-aa9a-00144f02aabc.shtml

http://www.corriere.it/gallery/Motori/vuoto.shtml?2009/05_Maggio/millemiglia_femminile/1&1

lunedì 11 maggio 2009

«I ditaloni rigati»

Ho ritrovato in un secchiello per piantine aromatiche le mie «fedi nuziali» : http://www.alimentis.it/public/images/3111.jp . La storia è questa: qualche tempo fa volevo presentarmi ad un appuntamento d'amore con un anello ...Premessa: non ho mai amato l'oro, l'oro bianco, le pietre in genere e non ho mai desiderato pegni d'amore di natura convenzionale, difatti non porto anelli, solo qualche amuleto. Insomma, senza i se e i ma, la mia fede nuziale ideale è fatta con la semola di grano duro - sono aperta ad altre soluzioni-.Dopo un'attenta ricerca, ho individuato i ditaloni rigati 33. C'è da dire che la mia volontà era un pò esigente: volevo ricavare due anelli con la stessa circonferenza dalla stessa anima. I ditaloni si sono rivelati perfetti, perchè : i tortiglioni erano troppo stretti; i maccheroni erano al limite - l'anulare soffriva un pò -. Da notare anche la scadenza - da consumarsi preferibilmente entro...-; i 12 minuti di cottura in acqua bollente salata qual'ora si decidesse di fare le valige; la conservazione in un luogo asciutto e lontano dalle fonti di calore. Al resto ci pensano le alegrie del cuore. Qualche volta per sempre.




«Fast reaction»

«Oggi è come se tutti, e non solo chi perde il posto, dovessimo fare un salto in avanti. Perciò dobbiamo avere il coraggio di lasciare le nostre abitudini, di guardare in faccia i nostri limiti, di sfidare le nostre stesse idee». Immagini di Ambra Craighero per Glamour


http://www.logotel.it/upload/gla/glamour_maggio_09.pdf

Ricordando Gilles Villeneuve

Tutti a Erbè (Vr) a festeggiare l’indimenticato Gilles Villenueve. Era l’8 maggio del 1982 quando sulla pista di Zolder perse la vita in un tragico incidente. Sono passati 27 anni ma tutto è come prima: i meccanici della Ferrari dei tempi d’oro (Borsari, Scaramelli, Vezzali ecc..) si sono ritrovati per festeggiarlo a 27 anni dalla scomparsa, insieme a Mauro Forghieri, lo storico direttore tecnico di Maranello che per trent’anni progettò le più belle auto sportive della Ferrari. Il raduno è iniziato alle 10 con l’arrivo di un centinaio di Ferrari che poi si sono dirette in marcia per Castel’ D'Ario, il paese natale di Tazio Nuvolari (Ambra Craighero)

http://sitesearch.corriere.it/gallery/Sport/vuoto.shtml?2009/05_Maggio/villeneuve/1&1

sabato 9 maggio 2009

Di papaye e altri «vati»



In uno di questi giorni, quando il sole era in cielo e io alla guida della mia car car «scassata» (lo sarebbe anche se fosse un bolide da 300 cavalli), ho incontrato Charles Bukowsky. Non è uno scherzo e nemmeno un'allucinazione, ma un miracolo terreno: un uomo sulla sessantina identico a Charles camminava su un insulso marciapiede di Verona con in mano una papaya verde. Aveva un'incoltissima e fluente barba da ex impiegatuccio vendicativo ormai in pensione; i calzini bianchi del giorno prima lavati a mano con quel che è rimasto del sapone di marsiglia; la chioma fluente e grigiastra da figlio di puttana con il sorrisino sinistro. Mi sono fermata, ho messo le 4 frecce improvvisamente, mi sono tolta le havaianas bianche - volevo avere i piedi liberi per una simile visione - e l'ho seguito a 5 km orari per demolire completamente ogni termine specifico della psichiatria: educazione, approccio, metodologia, cura della mente, pedagogia. Simili libertà vanno vissute senza confondere la libertà. A prima vista, io e il sosia di Hank, eravamo due vecchi cani che se la intendevano su ogni cosa e se ci fossimo seduti ad un tavolo di un bar avremmo ordinato due scotch senz'acqua, per il gusto di sentirci stupidi quando il sole è ubriaco - d'amore - alle 11.11 del mattino.

Linda Lee, l'unica donna con la fede e «senza fede nuziale». Per capire tutto c'è una fotografia di Micheal Montfort che racconta Buk e Linda, mentre camminano indisturbati per le strade di Schweteingen, con una coperta di lana che li avvolge dalla testa ai piedi.

mercoledì 6 maggio 2009

99° giorno

99° giorno - Copyright 2009 © Ambra Craighero