lunedì 11 maggio 2009

«I ditaloni rigati»

Ho ritrovato in un secchiello per piantine aromatiche le mie «fedi nuziali» : http://www.alimentis.it/public/images/3111.jp . La storia è questa: qualche tempo fa volevo presentarmi ad un appuntamento d'amore con un anello ...Premessa: non ho mai amato l'oro, l'oro bianco, le pietre in genere e non ho mai desiderato pegni d'amore di natura convenzionale, difatti non porto anelli, solo qualche amuleto. Insomma, senza i se e i ma, la mia fede nuziale ideale è fatta con la semola di grano duro - sono aperta ad altre soluzioni-.Dopo un'attenta ricerca, ho individuato i ditaloni rigati 33. C'è da dire che la mia volontà era un pò esigente: volevo ricavare due anelli con la stessa circonferenza dalla stessa anima. I ditaloni si sono rivelati perfetti, perchè : i tortiglioni erano troppo stretti; i maccheroni erano al limite - l'anulare soffriva un pò -. Da notare anche la scadenza - da consumarsi preferibilmente entro...-; i 12 minuti di cottura in acqua bollente salata qual'ora si decidesse di fare le valige; la conservazione in un luogo asciutto e lontano dalle fonti di calore. Al resto ci pensano le alegrie del cuore. Qualche volta per sempre.




«Fast reaction»

«Oggi è come se tutti, e non solo chi perde il posto, dovessimo fare un salto in avanti. Perciò dobbiamo avere il coraggio di lasciare le nostre abitudini, di guardare in faccia i nostri limiti, di sfidare le nostre stesse idee». Immagini di Ambra Craighero per Glamour


http://www.logotel.it/upload/gla/glamour_maggio_09.pdf

Ricordando Gilles Villeneuve

Tutti a Erbè (Vr) a festeggiare l’indimenticato Gilles Villenueve. Era l’8 maggio del 1982 quando sulla pista di Zolder perse la vita in un tragico incidente. Sono passati 27 anni ma tutto è come prima: i meccanici della Ferrari dei tempi d’oro (Borsari, Scaramelli, Vezzali ecc..) si sono ritrovati per festeggiarlo a 27 anni dalla scomparsa, insieme a Mauro Forghieri, lo storico direttore tecnico di Maranello che per trent’anni progettò le più belle auto sportive della Ferrari. Il raduno è iniziato alle 10 con l’arrivo di un centinaio di Ferrari che poi si sono dirette in marcia per Castel’ D'Ario, il paese natale di Tazio Nuvolari (Ambra Craighero)

http://sitesearch.corriere.it/gallery/Sport/vuoto.shtml?2009/05_Maggio/villeneuve/1&1

sabato 9 maggio 2009

Di papaye e altri «vati»



In uno di questi giorni, quando il sole era in cielo e io alla guida della mia car car «scassata» (lo sarebbe anche se fosse un bolide da 300 cavalli), ho incontrato Charles Bukowsky. Non è uno scherzo e nemmeno un'allucinazione, ma un miracolo terreno: un uomo sulla sessantina identico a Charles camminava su un insulso marciapiede di Verona con in mano una papaya verde. Aveva un'incoltissima e fluente barba da ex impiegatuccio vendicativo ormai in pensione; i calzini bianchi del giorno prima lavati a mano con quel che è rimasto del sapone di marsiglia; la chioma fluente e grigiastra da figlio di puttana con il sorrisino sinistro. Mi sono fermata, ho messo le 4 frecce improvvisamente, mi sono tolta le havaianas bianche - volevo avere i piedi liberi per una simile visione - e l'ho seguito a 5 km orari per demolire completamente ogni termine specifico della psichiatria: educazione, approccio, metodologia, cura della mente, pedagogia. Simili libertà vanno vissute senza confondere la libertà. A prima vista, io e il sosia di Hank, eravamo due vecchi cani che se la intendevano su ogni cosa e se ci fossimo seduti ad un tavolo di un bar avremmo ordinato due scotch senz'acqua, per il gusto di sentirci stupidi quando il sole è ubriaco - d'amore - alle 11.11 del mattino.

Linda Lee, l'unica donna con la fede e «senza fede nuziale». Per capire tutto c'è una fotografia di Micheal Montfort che racconta Buk e Linda, mentre camminano indisturbati per le strade di Schweteingen, con una coperta di lana che li avvolge dalla testa ai piedi.

mercoledì 6 maggio 2009

99° giorno

99° giorno - Copyright 2009 © Ambra Craighero

Il sublime tra le radici

E' una stupenda immagine tratta dal prossimo film di Lars Von Trier. Questa è la fotografia della tenebra umana: l'intreccio dei corpi, le mani che spuntano dalle radici - il passato ?- , la simbiosi di due corpi fusi in un' unica anima ai piedi di un grande albero - la natura -. Se ci fosse Beethoven, probabilmente riscriverebbe la "9th symphony "; se ci fosse Sibilla Aleramo riscriverebbe a Dino Campana il suo amore in versi: " Cuor selvaggio, musico cuore, chiudo il tuo libro, le mie trecce snodo". Non ho ancora visto il film, conosco bene Lars, ma credo che qui ci sia Tutto in pochi secondi.

"Ho solo te come invitata. Suonerò per te. Suono te e tu lo sai.
Oggi mi hanno fatto il cuore con il cacao nel cappuccino e
ho messo il naso dentro l'eternità".