mercoledì 6 aprile 2011

Capoversi capovolti


Fin dal primo momento. Mi sono nascosta sotto le grondaie, i tombini e dentro a frigoriferi vuoti da sbrinare. Ho viaggiato sui miei passi, ho percorso centinaia di chilometri con la mente e il corpo ma lui era sempre lì, come una parete che non si stacca dal muro, come una valigia che puoi aprire solo spaccandola con la sega perchè hai perso la chiave e la combinazione numerica. Sulla mia porta c'è il poster di Charlotte Lucy Gainsbourg che guarda il cielo mentre è vestita in mare. Non annega. Sono gli altri che annegano.Lei è solo nata bagnata.