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MODENA – «Ho tre Baggio, mi dai un Beppe Signori? E se ti do un Fabio Capello del mondiale in Messico 1970, tu mi dai un Rivera di qualsiasi anno per il mio papà? Senti, se proprio non vuoi, facciamo che oltre a Capello, ti do la doppia "figu" dello scudetto dell’Inter di quest’anno e tu mi dai la tua doppia di Andrea Pirlo del mondiale in Sudafrica». Hanno fatto trepidare intere generazioni di ragazzini e ancora oggi sono nelle tasche dei bambini. Scambi, trattative per completare l’album, mini "bische" per giocarsele con gli amici durante l'intervallo a scuola. E infine, per molti, il rituale dei lanci delle figurine giù dai muretti o dai cavalcavia quando passava una ragazza. Il loro appeal non è mai tramontato: nell'era di Internet e delle console supertecnologiche, le figurine conquistano ancora il cuore di giovani e meno giovani. E alla Panini, che di questo mondo è il nome per antonomasia, ne vanno orgogliosi.
http://www.corriere.it/sport/speciali/2010/mondiali-calcio-sudafrica/notizie/14-giugno-craighero-fabbrica_2a8d9056-778b-11df-9d1c-00144f02aabe.shtml
http://www.corriere.it/gallery/sport/06-2010/mondiali-calcio-sudafrica/21/panini-fabbrica-figurine_bcb2902a-778c-11df-9d1c-00144f02aabe.shtml#1