lunedì 21 novembre 2011
Mario Botta
mercoledì 2 novembre 2011
lunedì 31 ottobre 2011
Ondra, l'Harry Potter delle pareti incanta anche l'Italia
Se per la terza volta Adam Ondra, il giovane talento della Repubblica Ceca ha ricevuto il SALEWA Rock Award 2011, ovvero l’Oscar dell’arrampicata assegnato all’atleta su roccia più rappresentativo della stagione, un motivo ci sarà. La motivazione dell’assegnazione al giovane atleta ceco data dalla giuria è stata: “Per il suo alzare continuamente il livello dell’arrampicata ispirando così i climber di tutto il mondo”. Noi siamo andati all'International Mountain Summit di Bressanone a incontrare ( e scoprire meglio) l'enfant prodige ceco che ha un po' l'aspetto di Harry Potter e che è soprannominato Wonder Ondra, per la straordinaria capacità di passare da un sasso all'altro come un ragno con un tocco di magnesite qua e là.
http://www.gazzetta.it/Sport_Vari/Altri_Sport/Altri/31-Ottobre-2011/ondra-harry-potter-pareti-803521261890.shtml
martedì 25 ottobre 2011
Andy e la nuova vita «fluorescente» Precario? Mi reinvento ogni giorno
MONZA - Lui è ancora quello del ciuffo giallo. Nei Bluvertigo suonava le tastiere, il sassofono, il sintetizzatore ed era la seconda voce di Morgan, nonchè il co- fondatore della storica band brianzola alla fine degli anni 90' che ha lasciato il segno con quello stile un po’ british basato sulla fusione tra il genere elettronico e il suonato, applicato a diversi generi musicali. Ancora oggi tutti lo chiamano «Andy dei Bluvertigo», ma Andrea Fumagalli, che è il suo nome di battesimo, la sua mitica band e Morgan li ha lasciati da un pezzo per dedicarsi a tutto tondo all’arte e alla sperimentazione, quella che da sempre intercorre tra la musica e le arti visive, scandagliando così i legami tra gli elementi sonori e le suggestioni della vista.
http://www.corriere.it/spettacoli/11_ottobre_25/andy-nuove-sperimentazioni_d29d7f66-fefa-11e0-b55a-a662e85c9dff.shtml
domenica 23 ottobre 2011
Il rifugio al neon di Andy
Oggi l'ex tastierista dei Bluvertigo è un dj per la moda e soprattutto un pittore che si ispira agli anni Ottanta, quelli delle tinte forti, dei colori pop raccontati a colpi di acrilico con le icone della tv e dello star sistem (i manga giapponesi - come Lady Oscar, Pollon, L''incatevole Creamy -, la top model Linda Evangelista, Michael Jackson, Alex del film Arancia Meccanica ecc..).
«Mi piacciono i colori fluo che si accendono con il buio, come le idee nel cervello. Così la bordatura dei soggetti che danno l'idea della centratura e della rotondità. Adoro Andy Wahrol, Keith Haring, Brian Heno, David Bowie e tra gli architetti, Gaudì».
Un viaggio visionario tra art-design, atmosfere, performance, grafica e fumetto, insomma, un collage che proviene direttamente dal cassetto dei ricordi, rielaborati in salsa acida e new pop nel capannone industriale Fluon, nella periferia di Monza. «Vivo una dimensione totalmente creativa. Suono, dipingo, creo, cucino. Sono tutte esperienze totalizzanti che mi consentono di respirare con il metodo, la capacità di autocritica e il sogno di riuscire un giorno ad autoprodurmi. La sfida è reinventarsi ogni giorno».
E il calendario è ricco di eventi: dalle serate dj per le diverse maison (Diesel, Fiat, Coveri, Carlsberg e Redbull, solo per citarne alcune); alle installazioni pittoriche e sonore che gli fanno fare il giro del mondo con gallerie ed esposizioni. «Vivo l'arte e la applico in ogni frangente della mia vita. Il nuovo Andy è figlio del primo, con l'evoluzione poliedrica di tutto ciò che mi è sempre appartenuto: dagli oggetti feticci (un Goldrake santino nella sua camera fluorescente al neon blu), alla passione per gli abiti (vanta una splendida collezione di kimono giapponesi e almeno 300 paia di scarpe). «Il mio guardaroba è la fotografia sgargiante di quello che sono, così come il neon blu è lo specchio di una dimensione da alieno urbano».
http://www.vanityfair.it/people/italia/2011/10/22/andy-bluvertigo-a-casa-delle-star
martedì 18 ottobre 2011
Libera (e precaria)
I quattrini che girano nel mondo dell’editoria sono sempre di meno, i quotidiani si vendono poco e la realtà del web è trattata ancora con sufficienza e scetticismo dagli addetti ai lavori. C'è una lentezza siderale in tutto, anche nella consapevolezza. Basti pensare alla ipocrisia che c'è nel trattare l'argomento Berlusconi.
L’unica via d’uscita è la consunzione fisica: al centrodestra fa ancora molto comodo perché è l’unico capace di portare i voti degli elettori ed è anche l’unico con un invidiabile carisma. L' alternativa sarebbe Alfano che non è nè un faro, nè un lumino da mettere sulle tombe dei defunti. Il vero problema è che non è mai esistita un’opposizione perché il centrosinistra italiano è la caricatura di se stesso, perché il Pd è una centrifuga di errori senza fine e senza leader. Quindi la realtà è che Berlusconi è in crisi da cinque anni ma continua a esistere perché non c’è nessuno in grado di levargli la sedia. Bisogna avere talento per portare via la sedia a qualcuno e mi fanno ridere quelli che scioperano tanto per alzare il vessillo al cielo,senza essere nè affamati e nè folli.
mercoledì 5 ottobre 2011
Noi ci mettiamo le idee, qualcuno ci creda
MILANO - Che le idee diventino impresa. In una sera. E' questo il motto della StartuParty che si è svolta nei giorni scorsi al Collegio di Milano, uno dei più prestigiosi collegi universitari della città, per questa occasione aperto a tutti. Un evento che ha chiamato a raccolta più di 500 persone con il pallino dell'innovazione, nato grazie all'iniziativa di giovani venture capitalist, business angel (ovvero investitori pronti a fare sinergia con chi presenta le idee, cercando di mettere a disposizione con un atteggiamento solidale, l'esperienza manageriale acquisita nel tempo), ex startupper con varie esperienze sul campo che si sono confrontati su nuove idee di impresa e sulle possibilità di tradurle in business reali. Qualcuno ha dei progetti che vuole realizzare; altri hanno i capitali da investire. Se l'incontro va a buon fine, il business parte. RICETTA ANTI-CRISI - E' una ricetta contro la crisi, il tentativo di mettere in contatto domanda e offerta di nuove idee. I giovani aspiranti imprenditori, ventenni o poco più, parlano il linguaggio delle nuove tecnologie. Gli operatori economici cercano nuovi talenti e nuove formule per trovare nuovi spazi nel mercato. «C'è in atto un nuovo fermento - sottolinea Emil Abirascid, direttore della rivista Innov’azione e amministratore delegato di Startupbusiness - e si moltiplicano le startup così come le possibilità di incontro con il mondo imprenditoriale, è in atto un rinnovamento strutturale. E tra il mondo accademico e le imprese c'è networking, una formula che sarà più forte della crisi.Le start up possono essere una risposta».
http://www.corriere.it/economia/11_settembre_25/startuparty-incontro-startup-finanziatori_976376d6-e757-11e0-a00f-4bc86d594420.shtml
http://video.corriere.it/innovazione-business-confronto/70dfbe10-e76c-11e0-a00f-4bc86d594420
