giovedì 4 settembre 2008

Sono in viaggio, da me stessa

Warszawa Copyright 2006 © Ambra Craighero

Dal treno - Più volte ho pensato di non essere una sola persona. Mi sono rivista in molte altre. In angoli remoti e apparentemente insignificanti. Mi accompagna, nei miei spostamenti, una frase di Ugo Tognazzi che pochi conoscono: "L'ottimista è un uomo che, senza una lira in tasca, ordina delle ostriche nella speranza di poterle pagare con la perla trovata". Cin cin Ugo.



Ugo Tognazzi alla Croisette, Festival di Cannes 1966





mercoledì 3 settembre 2008

Obsession football

Milano, finale Champion League 2007 Copyright © Ambra Craighero


Milano, finale Champion League 2007 Copyright © Ambra Craighero




Milano, finale Champion League 2007 Copyright © Ambra Craighero



Milano, finale Champion League 2007 Copyright © Ambra Craighero

L’ Alienato, il nevrotico, il depresso, l'immagine che traccia Nick Hornby del tifoso di calcio non è certo delle più confortanti. L’ uomo è l'eterno bambino e il calcio agisce su di lui come «grande ritardante». Il tifoso è un vero monomaniaco, che sogna e consuma only football. La sua sconsiderata devozione, la sua pretesa di mettere la squadra sopra ogni cosa (a tal punto che «il calendario delle partite ha sempre l'ultima parola su qualsiasi progetto»), deve inevitabilmente scendere a compromessi con le esigenze del mondo reale, e in generale con ogni tentativo di mantenere rapporti sociali. Non c’è molto da aggiungere.


Ugo Mulas e una latteria dove si riunivano i pittori

Alberto Giacometti photo by Ugo Mulas




Pier Paolo Pasolini by Ugo Mulas



Bisognerebbe avere questa grazia. E, un disincanto assoluto verso il mondo, che inghiottisce quasi ogni evasione. Non ci sono compromessi. Solo quelli per vivere. Anche, in qualche modo. Ma con le differenze. Differenze, che ti cambiano la percezione della vita. Come Ugo Mulas, che dopo il Liceo Classico frequentato a Desenzano del Garda si trasferì a Milano. (http://www.ugomulas.org)

« Non sono stato neanche un dilettante fotografo: la prima foto che ho fatta, l’ho subito venduta. Ero uno studente, bivaccavo quasi sempre in quella specie di caffè che era allora il Jamaica, una latteria dove si riunivano dei pittori. Qualcuno m’ha prestato una vecchia macchina e mi ha detto: - Un centesimo e undici al sole, un venticinquesimo cinque- sei all’ombra - E io, con un’enorme diffidenza, ho preso in mano questa macchina. »



giovedì 28 agosto 2008

Shoes Stefania, Ambra,Silvia

Volser Weiher - Agosto 2008


“Scoprii che l’ossessione che ogni cosa non fosse al suo posto, che ogni faccenda non fosse a suo tempo, che ogni parola fosse nel suo stile, non era il premio meritato di una mente in ordine, ma tutto il contrario: un intero sistema di simulazione inventato da me per nascondere il disordine della mia natura”.

Liberamente tratto da “ Memoria delle mie puttane tristi” di Gabriel Garcìa Marquez



mercoledì 27 agosto 2008

Aldo Drudi e Valentino Rossi

Aldo Drudi, designer - Copyright 2008 © Ambra Craighero




RICCIONE, 27 agosto 2008 – Se la testa di Valentino Rossi ha la livrea personalizzata di
Aldo Drudi ( www.drudiperformance.com ) , il performer romagnolo che da 25 anni vive una favola a colpi di matita e genio, qualche segreto ci sarà. In occasione del Motogweek (www.motogweek.it) in programma fino al 31 agosto nella centralissima piazza Roma di Riccione, siamo andati a curiosare nell'atelier espositivo di Drudi, dove si esprime nelle sue incredibili performance, un vero e proprio artista che ha battezzato le sue fortune professionali e creative proprio nel segno della famiglia Rossi: prima Graziano, il papà di Valentino, poi il figlio, da anni pluricampione, per lasciare il segno a colpi di colore.

domenica 24 agosto 2008

Summer Jamboree - Basettoni, tirabaci e rock'n'roll

Copyright 2008 © Ambra Craighero


SENIGALLIA - E' come salire sulla macchina del tempo di «Ritorno al Futuro» e fare un tuffo negli anni 40 ' e 50', un periodo ribelle e affascinante. Ritrovandosi letteralmente in un altro mondo, circondati da ragazzi in jeans con la cimosa (il mitico risvolto) di James Dean e ragazze con la frangetta in versione Olivia Newton John del musical «Grease» con le gonne larghe a pois. Insomma: tutto un fiorire di sneakers e brillantina.



http://www.corriere.it/cronache/08_agosto_16/senigallia_summer_jamboree_festival_anni_Cinquanta_288d780a-6bd7-11dd-872d-00144f02aabc.shtml


http://www.corriere.it/gallery/Cronache/vuoto.shtml?2008/08_Agosto/senigallia/1&7

martedì 12 agosto 2008

Up here it's different

LightHouse, Fanad in Donegal Ireland

Tagli di luce di Peter Greenway e cassaforti nello stomaco con segreti inconfessabili. Mille passi come : - "i sassi, dal mare consumati.." - di Gino Paoli, in una Milano avvolta dal cellophane delle ultime note dell'afa di agosto. Milano, deserta come certe lande sterminate irlandesi dell'Ulster. Da Rosse's Point a Saint John's Point, fino a Donegal bay il motto è uno solo:


Up here it's different.


Diverso come la Torre Velasca che sembra l'ultimo grande oracolo contemporaneo, uscito dal film Metropolis di Fritz Lang: un ufo con i pieidi da califfo e centinaia di occhi laser.


Differente,

come il capolavoro di Peter Greenway che ha scritto la sua epopea artistica, qui, sotto la Madonnina imbolsita, sulle orme di Leonardo Da Vinci, clonando l'Utima Cena. E niente codici per una volta, ma addio ai facili abissi di Atlantide o alle profezie di Nostradamus dei calendari di Frate Indovino. Spuntano da un crepusccolo barocco solo luci artificali scagliate nel concetto di spazio esteso, infinito.



E' in questo walk,

con gli infradito rosa, che finalmente mi hai promesso il tuo battesimo artistico. Senza conti, o sconti, nel tempo o senza tempo, tra la ricerca del mentre e quella del tutto. Perchè non ha prezzo. La vita, dico.