
http://www.corriere.it/gallery/Cronache/vuoto.shtml?2009/11_Novembre/montagna/1/&1
lunedì 9 novembre 2009
A spasso con i miti della montagna
BRESSANONE (BOLZANO) - Nevica. Sono tutti in fila al Forum di Bressanone. «Near, nahe, vicino», è lo slogan scelto dagli organizzatori per chiedersi quale sarà il futuro dell’alpinismo all’IMS - www.ims.bz - il primo incontro internazionale che raduna tutti i big dell’alpinismo mondiale. Da mesi il Sud Tirolo si è preparato all’appuntamento che ospita tutte le leggende dell’alpinismo estremo, per viverlo insieme a tutti gli appassionati della montagna arrivati da ogni regione italiana e da molti paesi europei e perfino dal Pakistan. Gli escursionisti sono qui per incontrare dal vivo i big dell’alpinismo mondiale come Reinhold Messner, Hans Kammerlander, Sir Chris Boninghton, Alexander Huber, Ines Papert e Simone Moro, solo per citarne alcuni. Insomma, coloro che hanno riempito le pagine di libri indimenticabili con le imprese «off limits» e che hanno fatto trepidare intere generazioni con la libertà di rischiare la vita per arrivare fin lassù, vicino al cielo.http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_09/montagna-ambra-craighero_7150900e-cd10-11de-b7a9-00144f02aabc.shtml
Con Messner per scoprire la «wilderness»
http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_09/escursione-messner-ambra-craighero_0d962064-cd11-11de-b7a9-00144f02aabc.shtml
domenica 8 novembre 2009
I and Messner
«Il ghiaccio è il mantello dell'oscurità della montagna. Quando si arriva lassù, restano i residui delle forze. Gli ultimi scarti dell'esistenza. Si procede lentamente. Entra in noi la decelerazione. Il campo gravitazionale è molto inferiore allo zero. Manca l'ossigeno. Il cervello non ha più la capacità di giudizio perchè è come se fosse pieno di ovatta. Oltre gli ottomila ero solo. In quei momenti non potevo condividere la mia gioia con nessuno. Non sono mai arrivato in nessuna cima per morire, ma sono arrivato ad un polpastrello dalla morte. Tante volte. La mia arte è quella di farcela, dal momento che non ho mai potuto spostare le montagne. Nei momenti di grave difficoltà, a -30 gradi, sotto le tempeste di vento e neve, ho capito che nella mia testa dovevo rimpicciolire le montagne. Per arrivare. Ero l'arbitro del mio destino. E nella vita quel che conta è il sapere accumulato, come conquistiamo le cose e le persone. A 22 anni mi arrampicavo da solo perchè avevo capito che l'arrampicare era una passeggiata verticale. Ora mi concentro sulle possibilità del saper agire e del saper fare in orizzontale. Ho lasciato la civiltà e mille volte sono ridisceso dalle più alte vette. Per saper amare qualcosa bisogna essere liberi dentro, altrimenti veniamo accecati dall'egoismo. Io, quando guardo le montagne,vedo i coralli dell'era glaciale ».
Brixen, 7 november, Reinhold Messner
Ho la febbre, la febbre della libertà di guardare il mondo e amare. Amb
sabato 7 novembre 2009
I sapori della Scuola Svizzera di Milano
Quest'anno, l'istituto elvetico compie 150 anni. A saziare la fame dei circa 360 allievi ci pensano due mamme-chef davvero speciali: Marlis Waser e Laura Spazi. 