lunedì 1 dicembre 2008

Scusatemi sono nata con il mio profumo e certi uomini non vorrei mai averli incontrati.

ARLES - Due persone che si scrivono tutti i giorni non lo fanno per un esercizio di scrittura. Il diletto è un' altra cosa. Anche, se tra tutte le miserie, trovo ancora stupefacente il cambiamento di chi cambia. E per non abbondare di grazie ricevute, - sia mai - , il pendolo fa sempre cù cù quando si è coniugati. E,a maggior ragione, se quasi sicuramente infelici. Non lo dico io, ma la scienza, con altre parole. O gli indovini.

Dovrebbero ricredersi molti uomini se si pensa che l'amore delle donne sia come quello delle sante. Perché nel mucchio, ci sono anche le beate con la giarrettiera. Come la Maddalena che grazie a Dio è riuscita a ritagliarsi un posto in paradiso vicino alla croce santissima. Poche balle, lo sanno tutti, ma si fa bau bau.

Bisognerebbe scriverlo su tutti i muri che ci sono femme pronte a tutto : senza rigidità mentali, senza ingessature e prive del carro degli psichiatri con i preti al seguito. Altra cosa sono le donne con la faccia da cagnotto, ma non si può avere tutto, è una delle leggi della natura.

Così, certe donne – miracolate ? –, quando camminano scalze, significa che fanno l'amore con passione e desiderano la carnalità come il primo giorno. Poi, per non consumare troppo il fuoco, si sentono anche un po' conventuali. Come non capirle: l'anima vive in un cortile fiorito e va coltivata senza diserbanti. Queste moderne educande non sono sole. I fotografi le hanno scelte come muse per catturare tutte le mattine i pigmenti della luce dall' 8° piano.

Ma come sempre casca l'asino. Cambiano i continenti, si vedono gli stessi film, si leggono gli stessi libri e si hanno gli stessi profeti, ma poi si finisce sempre alla risacca insieme alle meduse. E al posto delle stelle, si contano gli inganni.

Qualche volta, però, si sentono cantare i galli nei pollai e non vi sono dubbi : sono gli inni degli amori impossibili. Poco dopo, iniziano le liturgie per allungare i tempi, fino a non potersi mai vedere. E i semafori diventano tutti rossi. Scusatemi, non so che farmene della sicurezza perchè sono nata con il mio profumo e certi uomini non vorrei mai averli incontrati.

venerdì 28 novembre 2008

I melograni e l'accettazione

Goa Copyright 2007 © Ambra Craighero

ARLES - Saremo soavi come i melograni quando il nostro io riuscirà finalmente ad accavallare le gambe, a bere e cantare sull’immenso oceano dell’inconscio? Vorrei senza fretta, imparare a domare me stessa e gli altri con una naturale intensità che proviene dal principio dell’accettazione. Sono ad Arles, ma penso all' India, dove spesso si parla di accettazione. Ho camminato i sentieri della notte di Goa e Mumbay e ho visto i falò accesi per strada. E’ da questa grande visione che ho iniziato a coltivare l’accettazione, come forma di tolleranza. Nella mia moleskine c’è un punto di domanda – scritto con il trattopen rosso - sulla dignità della morte. Un giorno capirò,ne sono certa.


Novità a tavola: ecco la pizza-polenta

VARESE – Qual è il piatto simbolo della Padania? Verrebbe spontaneo rispondere la polenta. E invece no, è la pizza. Ma non quella tradizionale partenopea, che pure da sempre è uno dei piatti preferiti di Umberto Bossi. La nuova icona culinaria padana si chiama pizza polenta (ecco la ricetta), che come dice il nome è un mix tra il tradizionale disco di pane con pomodoro e mozzarella inventato all'ombra del Vesuvio e quello che un tempo era il cibo principale delle famiglie contadine del nord. L'ideatore di questa insolita alchimia da forno a legna è un pizzaiolo varesino, Chicco Crugnola, che l'ha creata nel suo ristorante nel centro di Varese, la città che è stata anche la culla della Lega Nord. E non a caso ai tavoli di questo locale del rione Motta, nel cuore della città insubre, sono di casa il Senatùr e i suoi due delfini varesini, il ministro dell'Interno, Roberto Maroni, e il presidente della V commissione (Bilancio e Tesoro) della Camera, Giancarlo Giorgetti.

http://www.corriere.it/cronache/08_novembre_28/pizza_polenta_3e54850a-bd37-11dd-b7d7-00144f02aabc.shtml

http://www.corriere.it/gallery/Cronache/vuoto.shtml?2008/11_Novembre/polenta/1&13


martedì 25 novembre 2008

Gabriel Garcìa Màrquez

Sipario: davanti ad un bicchiere di amarone, con quel rosso granato intenso e quel profumo incustodito di amarene sotto spirito, saluto "Memorie delle mie puttane tristi" di Gabriel Garcìa Màrquez e " Dell'amore e di altri demoni", per passare a : "la incredibile e triste storia della candida Erendira e della sua nonna snaturata". Non preoccupatevi , sono al collasso delle diottrie, ma che gioia infinita il canto del gallo di Gabriel e qualche tenua brezza di lago sopra il mio tetto di finta ardesia. Poi, per i miracoli del libro, il Santo Uffizio di Siviglia ha mandato a Sierva Marìa - la protagonista - un arcengelo di salvezza: Padre Tomàs de Aquino. Con un'aggravante: nessuno ha insegnato a Sierva Marìa che i demoni e gli angeli hanno la stessa faccia sporca e in America sono gli stessi che in Europa. Anche se siamo nel quartiere degli schiavi a Salamanca, l'aria ha l'odore delle rose degli inizi di maggio. Ma è quasi dicembre e qui a due dita dal mio naso, ha nevicato di brutto.Il mio cuore ha una acidità totale di 5,80, un ph di 3,50 e un estratto nero netto di 35.Passo al caffè, con sambuca a mosca a parte.

sabato 22 novembre 2008

Marsina, Marlene e Jane Austen

Marsina,
in ogni epoca, e per te, mi sarei messa qualsiasi frac o smoking. Come Marlene Dietrich in "Blue Angel". Tu sai cosa vuol dire, quando lo spirito è anticonformista e meravigliosamente in bilico nei labirinti dell'ambiguità. Noi siamo guidate dall'istinto. Il nostro, è un volo di Icaro diretto nelle arterie dell'amicizia: tra due donne, che non si tradiranno mai. E con grande rischio, viviamo l'amore - con l' homme e in generale - solo per amare. Non chiediamo di essere amate, qualche volta lo siamo. Per l'eternità.


venerdì 21 novembre 2008

Guida per riconoscere i tuoi santi



Dito Montiel, straordinario scrittore e regista di questo film, è riuscito a fare l'impossibile: una guida per riconoscere i propri santi. Non che in paradiso ci sia grasso di santità, ma è sulla terra che si finisce vicino al padiglione dei furiosi: un orinatoio, dove la verità non viene detta neanche per sbaglio. Al palo c'è la nostra incapacità umana di non saper proteggere l'autorità morale. E così, ci accontentiamo degli avanzi come cani randagi. Ma credo, non ci sia medicina che guarisca quello che non guarisce la felicità.

mercoledì 19 novembre 2008

"The piano" Michael Nyman



Non che valga molto la pena parlare. C’è chi non ne sa fare a meno. Perchè è molto difficile essere veramente liberi e soprattutto capiti da qualcuno: per davvero. Spesso si è liberi, ma incompresi. Oppure compresi, ma assolutamente prigionieri. Ada, la protagonista del film fa l’amore con il piano e con ciò che la circonda. Quella spiaggia incantata dai suoni è il grido della libertà, grazie al motivo di Micheal Nyman. Holly Hunter - Ada nel film -, è attaccata al mare e al pianoforte con la stessa prorompente e identica forza. Solo un uomo analfabeta può comprendere l’unico modo per amarla: entrare nel suo sogno e condividerlo. E viceversa. Per me l’amore è questo qui. Altro non è.

« C'è un grande silenzio dove non c'è mai stato suono, c'è un grande silenzio dove suono non può esserci nella fredda tomba del profondo mare »